Betta Splendens: Cose che Devi Sapere Prima di Comprarlo

Betta Splendens: guida completa al Pesce Combattente tra varietà, carattere, alimentazione e convivenza

Il Betta Splendens, conosciuto da tutti come Pesce Combattente, è senza dubbio uno dei pesci tropicali d’acqua dolce più apprezzati dagli acquariofili. I suoi colori spettacolari, le pinne eleganti e il suo comportamento particolare lo rendono una delle specie più richieste sia dai principianti che dagli appassionati più esperti.

Ma il Betta è davvero così aggressivo come raccontano? Può vivere in un acquario di comunità? Qual è l’alimentazione più adatta? E quali sono le varietà più belle?

Il Betta Splendens è un pesce originario del Sud-Est Asiatico, in particolare della Thailandia, della Cambogia e delle zone limitrofe.

In natura vive in acque calme, risaie, fossati e piccoli corsi d’acqua, ambienti caratterizzati da una ridotta concentrazione di ossigeno.

Proprio per questo motivo il Betta possiede un organo speciale chiamato labirinto, che gli permette di respirare anche l’ossigeno atmosferico salendo periodicamente in superficie.

Questa caratteristica gli consente di adattarsi molto bene anche agli acquari di piccole dimensioni, purché siano correttamente allestiti e mantenuti.

Perché si chiama Pesce Combattente?

Il nome “Pesce Combattente” ha contribuito negli anni a creare molti equivoci.

Molti pensano che sia un pesce estremamente aggressivo verso qualsiasi altro abitante dell’acquario.

In realtà non è così.

L’aggressività riguarda principalmente i maschi della stessa specie.

Due maschi adulti nello stesso acquario tenderanno infatti a sfidarsi fino a provocarsi gravi ferite.

Con altre specie pacifiche, invece, il Betta può convivere senza particolari problemi, purché vengano rispettate alcune regole fondamentali.

Anzi, spesso accade il contrario: a causa delle sue lunghe pinne il Betta può diventare la vittima di pesci più vivaci che tendono a mordicchiarle.

Le varietà più spettacolari del Betta Splendens

Uno dei motivi del successo mondiale del Betta è rappresentato dall’enorme numero di selezioni ottenute dagli allevatori.

Nel corso degli anni sono nate varietà davvero spettacolari.

Tra le più conosciute troviamo il Crown Tail, chiamato anche Coda a Corona, caratterizzato da raggi delle pinne molto pronunciati che creano un elegante effetto frastagliato. Molti principianti pensano che le pinne siano rovinate, ma in realtà rappresentano una caratteristica genetica perfettamente naturale.

Molto apprezzato è anche l’Half Moon, una delle varietà più famose. Quando apre completamente la coda forma un perfetto semicerchio di circa 180 gradi, ricordando una mezzaluna.

Esiste poi il Twin Tail, facilmente riconoscibile per la coda divisa in due lobi distinti, e il Dumbo Ear, conosciuto anche come Elephant Ear, che presenta pinne pettorali enormemente sviluppate, tanto da ricordare le grandi orecchie di un elefante durante il nuoto.

Il Betta può vivere in un nano acquario?

Una delle domande più frequenti riguarda proprio le dimensioni della vasca.

Il Betta è certamente una specie adatta ai nano acquari, ma questo non significa che possa vivere in una boccia o in contenitori di pochi litri.

Anche se riesce a respirare aria atmosferica grazie all’organo del labirinto, necessita comunque di acqua stabile, temperatura controllata, filtrazione adeguata, cambi d’acqua regolari, arredi e piante che gli offrano riparo.

Un acquario ben progettato garantirà salute, colori intensi e una vita molto più lunga.

Convivenza: con quali pesci può stare?

La convivenza dipende soprattutto dal carattere dei compagni di vasca.

Generalmente il Betta può convivere con specie tranquille che non mordano le sue lunghe pinne.

Sono invece da evitare altri maschi di Betta, specie particolarmente aggressive, pesci molto irruenti e tutte quelle varietà note per pizzicare le pinne degli altri pesci.

Le femmine di Betta, se gestite correttamente e con esperienza, possono convivere in determinate condizioni, ma richiedono sempre un’attenta valutazione.

Alimentazione del Betta Splendens

Uno degli errori più comuni consiste nel nutrire il Betta con il classico mangime in fiocchi destinato a tutti i pesci tropicali.

Sebbene possa mangiarlo occasionalmente, non rappresenta la dieta ideale.

Il Betta necessita di alimenti ricchi di proteine.

Una corretta alimentazione dovrebbe comprendere mangime specifico per Betta in granuli, larve di zanzara e altri alimenti congelati o liofilizzati di qualità.

Una nutrizione corretta favorisce colori più intensi, una maggiore vitalità, un migliore sviluppo delle pinne e un sistema immunitario più efficiente.

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Gli errori da evitare

Chi acquista il primo Betta commette spesso alcuni errori ricorrenti: inserirlo insieme a un altro maschio, allevarlo in una boccia senza filtro, utilizzare acqua non correttamente preparata, alimentarlo esclusivamente con mangime generico oppure scegliere compagni di vasca troppo vivaci.

Evitare questi errori significa aumentare notevolmente il benessere e la longevità del proprio pesce.

Conclusioni

Il Betta Splendens è molto più di un semplice Pesce Combattente.

Dietro il suo nome si nasconde una specie elegante, intelligente e relativamente tranquilla, capace di regalare grandi soddisfazioni quando viene allevata nelle giuste condizioni.

Conoscere il suo comportamento, scegliere la varietà più adatta, offrirgli un’alimentazione specifica e allestire un acquario idoneo sono i primi passi per mantenerlo sano, in salute e con tutta la sua straordinaria bellezza.