PTEROPHYLLUM SCALARE RED DEVIL – Pesci Tropicali Acqua Dolce – PESCI SCALARI

Taglia cm:3,5

*NB: Le taglie sono indicative, viste le variabili stagionali di accrescimento

*NOTA: Tutte le foto sono puramente illustrative ed appartengono ai leggittimi proprietari

 

PTEROPHYLLUM SCALARE RED DEVIL  SCHEDA

SCHEDA*

Ordine: Percomorphi – Sottordine: Percoidea Famiglia: Cichlidae.

Corpo molto appiattito sui fianchi, quasi discoi dale, con testa leggermente appuntita. A causa delle pinne dorsale e anale molto sviluppate, la forma del pesce è quasi triangolare. Pinne ven trali trasformate in 2 raggi filiformi di notevole lunghezza. Anche la caudale è bene sviluppata. I 2 raggi esterni sono prolungati e filiformi. Esi stono razze di allevamento con pinne cosiddette « a velo ». Il pesce, incluse le pinne, raggiunge una lunghezza di 15 cm ed un’altezza di circa 25 cm.

Colore di fondo argenteo con 4 fasce verticali nere. La prima attraversa l’occhio, la seconda

inizia alla base dei primi raggi della dorsale, la terza attraversa sia la dorsale che l’anale nella rispettiva mezzeria, la quarta si trova sul pe duncolo caudale. Esistono molte razze di alle vamento con una colorazione completamente diversa dalla naturale (v. illustrazione).

 

DIMORFISMO

Molto difficile da riconoscere. Secondo alcuni autori, maschio più alto della femmina. I due sessi si riconoscono con sicurezza solo nel pe riodo della riproduzione, a causa della diffe rente forma della papilla genitale.

 

DIFFUSIONE

Amazzonia.

 

COMPORTAMENTO

Abbastanza pacifico, da tenere in gruppi di al meno 4-5 esemplari, acquistandoli in giovane età. Da non tenere insieme a pesci troppo vivaci o aggressivi, che ne potrebbero danneggiare le pinne. Ideale un acquario speciale.

 

VALORI ACQUA

Temperatura 26 – 30°C. Durezza 5- 15°dGH. pH 6,5- 7.

 

HABITAT

Vasca non troppo piccola, possibilmente alta (almeno 100 I), con molto spazio per nuotare, piante grosse soprattutto ai lati e sul fondo. Con sigliabile un regolare cambiamento parziale del l’acqua. Buon filtraggio.

 

MANGIME

Prevalentemente zoofago. Tubifex, Artemie, larve di zanzara; anche un buon mangime secco, purchè non troppo minuto.

 

RIPRODUZIONE

Temperatura 26 – 30° C. Durezza 5- 10° dGH. pH 6,5. Come vasca da riproduzione, usare possibilmente la stessa vasca da allevamento, allon tanando eventualmente tutti gli altri pesci, tran ne la coppia pronta per la riproduzione. Questa è molto facilmente riconoscibile per i giochi amorosi e la cura con cui ripulisce i vari oggetti sui quali deporrà le uova. Questi Ciclidi, contra riamente a tutti gli altri, depongono infatti le uova di solito su grosse foglie di piante (soprat tutto Cryptocoryne, Spathiphyllum ed Echinodo rus). In mancanza di un apposito substrato, si adattano anche a deporre su tubi di vetro o ad dirittura sui riscaldatori. Durante la riproduzione è indispensabile oscurare la coppia, che altri menti mangerebbe le uova. Queste vengono de poste su un substrato e curate alternativamente dal maschio e dalla femmina, che con le pinne provvedono a creare un forte movimento d’ac qua, allontanando inoltre le uova eventualmen te ammuffite o non fecondate. Schiusa dopo 24 – 36 ore; solitamente i riproduttori tolgono gli avannotti dall’involucro sputandoli poi su un’al tra foglia preventivamente ripulita. Quando i pic coli cominciano a nuotare liberamente, i ri produttori li raccolgono in una cavità sul fondo. Come mangime accettano naupli di Artemia e di Cyclops. Spesso la riproduzione naturale so pra descritta presenta però delle difficoltà per che i riproduttori, a causa del loro allevamen to in cattività protratto per generazioni, hanno perso l’istinto naturale delle cure parentali. Si consiglia perciò di staccare la foglia su cui sono deposte le uova, appena avvenuta la deposizio ne, e di trasferirla sempre sott’acqua in una vasca in tutto vetro da 10 – 15 I, priva di fondo, con un’acqua uguale a quella della vasca ori ginaria. La foglia va adagiata sul fondo, even tualmente con l’ausilio di un piccolo sasso ben ripulito. In vicinanza collocare una pietra porosa in modo che le bollicine passino vicino alle uova, creando un continuo leggero movimento dell’acqua. Appena le uova si sono schiuse e gli avannotti si staccano dal substrato, allontanare la foglia e cambiare circa il 10% dell’acqua. Quando i piccoli nuotano liberamente, iniziare la somministrazione del mangime. Solitamente, oltre ai nau accettano anche l’apposito man gime artificiale liquido per avannotti. A causa della crescita abbastanza rapida è necessario un frequente trasferimento dei pesci in vasche sempre più grandi per non ostacolarne lo svilup po, soprattutto delle pinne.

 

*Fonte: De Jong W. Paccagnella